Presentazione festival 2015

img

ivaldo quadratoL’ Amministrazione Comunale di Lanciano fa quadrato sulle “Rotonde”. Compatta la Giunta decide di affrontare e risolvere il problema cronico della viabilità della nostra città. Compasso alla mano e in poco tempo realizza così rotonde su rotonde agevolando il traffico nei punti strategici del nostro comune. Non più quindi semafori rallentatori e paranoici ma moderne e snellissime rotonde imbottite di giardini adorni di fiori e cespugli che danno il benvenuto a chi arriva dall’ autostrada per visitare la capitale della frentania. Si sciolgono così le file, si annullano le colonne chiassose dei clacson e tutti sono contenti. O quasi.

Infatti c’è chi mormora. Chi è davvero infastidito da questa rivoluzione viaria. Chi? Loro, le impiegate algerine (?) che avevano trovato, orami da tempo, impiego fisso come “ squadre specializzate nella raccolta fondi per una esistenza beata e di spasso “.

Infatti, con la eliminazione della complicità del semaforo rosso, queste paffute e gentili signore, spesso in stato molto interessante, che costantemente e puntualmente si affacciavano con un bicchiere di carta in mano ai nostri finestrini delle auto incolonnate chiedendoci lo stipendio, hanno dovuto chiedere il trasferimento ai loro vertici per mobilitare i loro uffici verso altri irriducibili e più affidabili semafori in quel della provincia di Bari o Salerno.

Ma a parte questo e a parte la difficoltà che certe miopi e anzianotte signore hanno nell’ azzeccare subito il verso giusto di circolazione rotatoria ( Maria la Ursugnèse è da sette giorni che gira contromano con la sua panda nella rotonda di Olmo di Riccio e non riesce ad uscire: fermatela per l’ amore di dio ) la rivoluzione sta dando i suoi frutti positivi e Lanciano è diventata più accessibile e più transitabile. Un sentito grazie quindi al sindaco Mario Pupillo, scherzosamente ribattezzato per l’ occasione “ Una rotonda su Mario “.

Ma adesso che questa città è diventata più penetrabile, più transitabile e più ospitabile sorge un altro problema, più grande: perché devono venire in questa città? Cosa offriamo?

La grave crisi economica ha legato le mani ai comuni e agli altri enti bloccando o riducendo notevolmente ogni qualsivoglia contributo e spegnendo così gli entusiasmi e i conti correnti delle associazioni culturali ricreative che in estate, da anni, organizzavano eventi, attrazioni e altro. Manifestazioni tradizionalmente consolidate incominciano a barcollare o addirittura iniziano a scomparire e a nessuno più viene voglia di inventare o fare nulla.

C’è crisi, si ripete continuamente, non ci sono soldi. Bisogna stringere la cinghia. Se volete distrarvi o divertirvi, andate a fare un giro alla rotonda.

A parte gli scherzi una riflessione è d’obbligo. Il diritto di “ manifestare “ e di organizzare eventi per le associazioni è sacro ma una cosa sicuramente dobbiamo capire. L’onere per la realizzazione di una manifestazione culturale, importante o meno che possa essere, non può e non deve essere sopportata completamente e totalmente dalle istituzioni, e cioè dal Comune, Provincia ( quel che rimane ), Regione o altri enti pubblici, ma deve nascere e poter vivere con una certa autonomia. Deve avere cioè di suo una capacità di sopravvivenza, altrimenti sarebbe troppo comodo. Tutti saprebbero fare tutto con i soldi degli altri. Certo. l’ Ente pubblico se può deve certamente patrocinare, partecipare e contribuire ma in una misura giusta, con un massimo del 20 %;

E’ impegno della associazione e della sua credibilità cercare di ottenere sponsorizzazioni private necessarie alla propria attività. In questo modo le manifestazioni pubbliche estive culturali, ricreative ecc. non verranno “ imposte “ dalla consuetudine o dal “ Politico “ di turno ma saranno davvero l’ espressione della volontà e della scelta della città.

L’ Associazione di Spettacolo Adriatica Cabaret, nella sua quindicesima edizione, rinnova il suo invito a tutti per i giorni 20, 21 e 22 agosto 2015 per trascorrere insieme tre giorni di allegria e piacevole compagnia di simpaticissimi concorrenti e grandiosi ospiti.

Ah! Dimenticavo di dirvi dove: presso la Piazza D’ Armi delle Torri Montanare, praticamente venendo dall’autostrada A 14, quarta rotonda, seconda uscita. Vi aspettiamo.

A cura di Ivaldo Rulli; direttore artistico del Festival