Edizione 2019

img

Presentazione della XIX edizione del FESTIVAL NAZIONALE ADRIATICA CABARET
a cura del direttore artistico Ivaldo Rulli

Quando andiamo dal medico per essere visitati ci sentiamo fare delle domande usuali del tipo: hai vomito? Hai dolori? Hai tremori? E via dicendo, ma nessun clinico ha mai pensato di includere nel questionario anamnestico questa domanda: Ridi?
Ed invece credo sia una domanda inequivocabile e necessaria per conoscere lo stato fisico psichico di un individuo e per interpretare il suo stato di salute. Si, perché ridere è un sintomo di benessere imprescindibile della vita comune, è una condizione di equilibrio, è una necessità oltre che un “sistema“ di compensazione biologica e umorale. Insomma ridere fa bene alla salute, è indispensabile.
E ha una spiegazione anche scientifica. Vedere una persona cadere, ad esempio scivolando su una buccia di banana, ci provoca reazioni che vanno dalla paura, nel caso in cui il povero cristo dovesse rimanere steso e privo di sensi, alla risata se invece il malcapitato si rialza subito facendo finta di niente e magari arrossendo per la vergogna. Questo perché nella nostra mente si innescano meccanismi differenti che scatenano la produzione di mediatori chimici i quali provocano reazioni comportamentali differenti, tra i quali la risata.
Questi mediatori del benessere sono le “endorfine“ e sono capaci di farci stare bene. Molto bene.
Infatti hanno gli effetti di una droga salutare e naturale, autoprodotta, che opera benefici innegabili su tutte le componenti del nostro corpo.
Quindi chi ride vive cent’anni e chi invece non riesce a ridere? Che è una cosa diversa dall’essere triste, condizione questa temporanea che può capitare a tutti, beh, chi non riesce a ridere comunque vive nel patologico e, secondo me, deve essere “curato“.
Allora qual è la cura specifica per questa forma di malessere esistenziale? Di questo terribile morbo debilitante e oppressivo? Senz’altro la comicità. E i migliori terapeuti di questa pericolosa forma patologica vanno da Totò, Alberto Sordi, Stanlio e Ollio, Charlie Chaplin fino ad arrivare ai nostri giorni con Gigi Proietti, Enrico Brignano, i numerosi “medici“ di Zelig e via dicendo.
E anche noi siamo presenti in questa grande operazione di volontariato, noi di Adriatica Cabaret, sensibili da sempre a questa piaga sociale gravissima, anche quest’anno daremo il nostro contributo con una “Gara di Solidarietà“ allestendo il nostro grande spazio della comicità nell’incantevole balcone della Costa dei Trabocchi, a fianco della imponente Basilica di San Giovanni In Venere, i giorni 23 e 24 agosto prossimi per realizzare la XIX edizione del Festival Nazionale Adriatica Cabaret e distribuire gratuitamente risate a tutti e offrendo una terapia efficace oltreché collaudata a sostegno di coloro che ne hanno bisogno e per rinvigorire ulteriori energie a chi già ride fisiologicamente e nella ardua speranza di abbattere questo fardello inaccettabile che angoscia moltitudini e indifesi e che crea disagio al mondo intero.
Ridere fa bene e noi vi vogliamo bene, quindi vi aspettiamo come ogni anno per questa utilissima ed insostituibile “Terapia di gruppo“ che tanto ci tonifica dandoci anche l’occasione per salutarci e abbracciarci in questa bellissima ed irriproducibile cornice di fine estate che fa del nostro Abruzzo vanto, orgoglio e insostituibile riferimento.

Scarica il giornale