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21 Dicembre 2007
- Categories: Cabarettisti Emergenti
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In epoca di cibi transgenici non ci si può meravigliare di una Cipolla che fa ridere. Capita anche che con lei si rida fino alle lacrime e lì, Mary Cipolla mette d’accordo proprio tutti. Per compiere fino in fondo il suo destino di comica, qualche anno fa, Mary lascia la compagnia dello Stabile della sua città, il Teatro Biondo di Palermo, e mette piede nella capitale. L’inizio è tra i più esaltanti. Partecipa a vari festival nazionali per nuovi talenti comici e li vince tutti: Charlot, Cetona e Bice Valori nel ’90, Oscar Totò Riso in Italy nel ’91 (unica donna ad aver vinto un’edizione). Da allora porta i suoi spettacoli, di cui è anche autrice, in vari teatri della penisola. Fa parte del cast di diversi varietà di RadioDue: “Portofranco”, “Gomitate”, “Donna Domenica”, “Ottovolante”. Dal 1999 al 2004 lavora al Puff di Roma con Lando Fiorini. Poi torna alla prosa con il Teatro Libero e il Biondo di Palermo e riprende soprattutto i suoi “one woman show”. I suoi ultimi lavori: “Agitatevi prima dell’uso”; “Tutti Pazzi per Me”. Con “Preferisco Riderci” festeggia i 25 anni di carriera al teatro Lelio di Palermo e dal 7 maggio 2008 al Teatro Dei Satiri di Roma.
Il suo primo film lo gira con Paolo Virzì che le affida il ruolo di Luisa in “Tutta la vita davanti” di prossima uscita nelle sale. Sporadiche rimangono le apparizioni televisive (tra cui su RaiUno: “Sereno variabile”, “UnoMattina”, “La Vita in Diretta”, “Sottovoce”; su RaiDue: “Notte Mediterranea”) e la critica puntualmente sottolinea: “…Tanto brava da non essere mai stata in televisione,…”. M. Galdieri su Il Messaggero 4/6/93; “guardando quanti comici escono effettivamente dai salotti dei “ talk show” e in genere delle trasmissioni tv … Mary Cipolla intrattiene il pubblico con una verve e una vitalità sorridente maggiore di tante sue più fortunate e famose colleghe,…” P. Petroni su Il Corriere della Sera 10/4/98.
Interrogata in proposito Mary Cipolla ci dice: “Visto che la satira continua a paragonare l’onnipotenza di Dio con l’onniemittenza di Berlusconi, satiricamente rispondo: La TV può attendere!”


