Danilo Galeppi
Lo spettacolo del CABARET DELLA CANTINA, insieme a Maurizio Camaeti e Paolo Ricchi è appunto una raccolta di sketch, tutti assolutamente originali, che prendono amabilmente in giro situazioni di vita quotidiana, affrontate con ironia e sapienti caratterizzazioni dai tre protagonisti.
L’equivoco, il paradosso, il grottesco, fino al non-sense e al surreale costituiscono l’asse portante di una comicità che volutamente evita sia la satira politica che la facile volgarità, per trovare il giusto equilibrio in una interpretazione di paure, fobie, superstizioni e luoghi comuni in cui ognuno di noi si può riconoscere. Una sala d’attesa di un medico, un vagone di un treno, un viaggio aereo, l’ufficio comunale, un ristorante in bilico tra tradizione e modernità, questi i luoghi dove si svolgono le “scenette” come venivano chiamate una volta dai maestri del genere, ma soprattutto una pungente ed efficace autoironia sul tempo che passa e sui segni che lascia nel corpo e nello spirito di una generazione di quasi quarantenni che non rinuncia ad un divertimento che faccia anche pensare…soprattutto alle cose belle della vita; ed il ridere, magari di se stessi, è sicuramente una di quelle cose per cui vale la pena vivere…ed andare a vedere +d30quasi40=un po’ si vede.